Ritorno a casa, perché mai
Hai quella faccia storta?
Ma pensa un poco ai fatti tuoi
E chiudi quella porta
Non senti, c'è tuo figlio, piange
Vai a farlo star zitto
Lo so che adesso parlerai
Dei soldi e dell'affitto
Lotta, lotta, compagno
Vedrai, ce la faremo
Lotta, lotta, compagno
Sto diventando scemo
Il medico legale ha detto
Ma chissà come è stato
T'ha preso per un piede, alzato
Girato e rigirato
I giochi tuoi, che non ho visto
Chissà com'eri a scuola
Le urla e i pianti, troppo pochi
Nemmeno una parola
Lotta, lotta, compagno
Vedrai, ce la faremo
Lotta, lotta, compagno
Son diventato scemo
Son diventato scemo
Anni settanta, nati dal fracasso
S'aggrappan tutti alle cose di sempre
Qui c'è uno scemo che s'aggrappa invece
Ad un bambino morto di dicembre
S'aggrappano al partito, a mogli, amanti
Sicure, calde, ferme situazioni
Qui c'è uno scemo che s'aggrappa invece
A un paio d'occhi cari, cari e buoni
Si va, si va, fingendo sicurezza
Spiegando verità, piegate in tasca
Qui c'è uno scemo che s'aggrappa invece
Ad un ricordo, quindi a nulla, e casca
Ad un ricordo, quindi a nulla, e casca
Ambarabaciccicoccò, tre galline sul comò
Che facevano l'amore con la figlia del dottore
Il dottore si ammalò
Ambarabaciccicoccò
Chissà se il dottore s'è ripreso
Oppure s'è rimasto offeso
Chissà la figlia del dottore
Che gusto prova a far l'amore
Con tre galline sul comò
Ambarabaciccicoccò
Ambarabaciccicoccò
Sora maestra, non s'arrabbi
Se sono stato impertinente
Dimmi, cosa farai da grande?
Sora maestra, credo niente
Voglio cantare su un comò
Ambarabaciccicoccò
Ambarabaciccicoccò
Lotta, lotta, compagno
Vedrai, ce la faremo
Ora devo capire
Dopo non so, vedremo
Saresti tanto intelligente
Però non t'applichi per niente
Stai lì a cantar come un babbeo
Cosa farai dopo il liceo?
Io, professore, non lo so
Ambarabaciccicoccò
Cinqu'anni di liceo statale
Poi, per non essere banale
Io t'ho incontrata, innamorato
Da allora m'hai rimproverato
Che cosa vuoi? Che fai? Non so
Ambarabaciccicoccò
Ambarabaciccicoccò
È arrivato il sessantotto
Urla, canti, grida, rosso
Come un tram senza freni
Come un tram che non vedi
Che ti schianta, lasciandoti in piedi
"Pa', ti debbo parlare"
"Ora devo partire
Sto via meno d'un giorno
Ci vediamo al ritorno"
E non è più tornato
Che me l'hanno ammazzato
Mille e più bandiere rosse
Le domande e le risposte
Che si andava a cercar
Tutti pronti a cambiar
Questo mondo che puzzava già
Funerali in gran pompa
C'era anche il partito
Era tutto finito
Ma doveva durare
Ti volevo parlare
Ti dovevo parlare
Siamo noi, senza diritti
Ce li han rubati tutti
"Dai, lavora, e via andare"
Ma io mi voglio fermare
E gridare e gridare e gridare:
"Lotta, lotta, compagno
Vedrai, ce la faremo
Lotta, lotta, compagno
Ora non so, vedremo"
Ritorno a casa, perché mai
Tra noi due c'è 'sta morte?
Ed un silenzio strano che
Sono aperte le porte
E scorrono pian piano ormai
Dei rivoli d'affetto
Ma corri, chiudi, forza, dai
Che cadono di sotto
Lotta, lotta, compagno
Vedrai, ce la faremo
Lotta, lotta, compagno
Lo so, ce la faremo
Anni settanta, nati dal fracasso
S'aggrappan tutti a le cose di sempre
Qui c'è uno scemo che s'aggrappa invece
Ad un bambino morto di dicembre
In mezzo a questi tre morti diversi
Un padre, un figlio ed una situazione
Io vivo per l'amore che mi lega
A te, ai compagni, alla rivoluzione
A te, ai compagni, alla rivoluzione
A te, ai compagni, alla rivoluzione
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